Les Bibles atlantiques. Le manuscrit biblique à l’époque de la réforme de l’Église du XIe siècle

PUBBLICAZIONE VOLUME

Les Bibles atlantiques. Le manuscrit biblique à l’époque de la réforme de l’Église du XIe siècle

Sous la direction de Nadia Togni, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2016 (Millennio Medievale, 110. Strumenti e Studi, 42), pp. XXXIV-578, tavv. 32 a colori, tavv. bianco e nero f.t., ill. Euro 77,00

Il volume Les Bibles atlantiques. Le manuscrit biblique à l’époque de la réforme de l’Église du XIe siècle raccoglie le comunicazioni presentate al Convegno internazionale svoltosi a Ginevra nel febbraio del 2010 dedicato alle Bibbie atlantiche, che ha riunito i più grandi storici e specialisti del manoscritto biblico medioevale e della tradizione testuale della Bibbia latina.

Tra gli autori figurano i monaci benedettini don Réginald Grégoire (Histoire de la révision de la Vulgate), don Mariano Dell’Omo (Il codice Casin. 515, una Bibbia gigante in un secolo aureo. L’orizzonte culturale e ideologico di Montecassino negli anni dell’abate Desiderio, 1058-1087), don Giustino Farnedi (Bibbia e liturgia nelle espressioni documentarie e artistiche di San Pietro di Perugia) e don Pierre-Maurice Bogaert (Les Bibles atlantiques avant, pendant et après le Colloque de Genève. Allocution de clôture).

A don Réginald Grégoire, grande erudito e storico della Bibbia Vulgata, scomparso nel 2012 e che partecipò con grande entusiasmo al Convegno di Ginevra, è dedicata l’intera opera.

Le Bibbie atlantiche

La storia della produzione del libro manoscritto nel secolo XI è caratterizzata dal fenomeno delle Bibbie atlantiche: una tipologia libraria dal formato monumentale e con caratteristiche materiali, grafiche, ornamentali e testuali ben specifiche. Concepite e realizzate come espressione delle istanze di riforma della Chiesa romana nel secolo XI, le Bibbie atlantiche costituiscono una delle imprese editoriali più ambiziose e grandiose del Medioevo; nello spazio di circa un secolo infatti, copisti e artigiani del libro manoscritto furono in grado di realizzare un numero molto elevato di esemplari, dei quali circa un centinaio ci è pervenuto. Questi volumi, inoltre, erano spesso accompagnati da raccolte omogenee di manoscritti – dello stesso formato e con le stesse caratteristiche materiali, grafiche ed ornamentali – contenenti testi patristici, liturgici e di studio che circolavano insieme alle Bibbie atlantiche.

Nel volume Les Bibles atlantiques. Le manuscrit biblique à l’époque de la réforme de l’Église du XIe siècle, sono presentati per la prima volta alcuni esemplari la cui scoperta fu annunciata al Convegno di Ginevra del 2010, come la Terza Bibbia di San Pietro di Perugia e i dodici manoscritti atlantici di contenuto liturgico appartenenti alla stessa abbazia (Nadia Togni, Les manuscrits atlantiques de l’abbaye bénédictine de San Pietro de Pérouse).

I contributi raccolti nel volume analizzano il fenomeno editoriale di Bibbie e manoscritti atlantici sotto molteplici punti di vista: codicologico, grafico, decorativo, testuale e storico. L’opera è completata dall’Inventario delle Bibbie atlantiche, pervenuteci sia sotto forma di codice sia di frammenti, finora conosciute.

Recensioni:

Presentazione libro: SISMEL-Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino, Firenze, 2 ottobre 2017, ore 17:00

Vernissage du livre: Bibliothèque de Genève, Jeudi 16 mars 2017 à 18h.